I 16 benefici dell’audio branding

Per quali ragioni è fondamentale gestire la propria identità sonora? Che vantaggi può portare un buon intervento di audio branding? Vediamo uno ad uno i benefici che questo può avere sull’azienda e sulle sue tasche.

L’impatto dell’audio sul brand

Prossimità

Avviene la costruzione di una feeling experience maggiore con il brand da parte del consumatore che, con il passare del tempo, sviluppa senso di appartenenza verso di esso, e sarà capace di riconoscerlo e portarlo alla memoria più velocemente.

Qualità

Un suono può migliorare la qualità percepita di un prodotto. Per esempio, alcune ricerche condotte dal 2004 al 2012 dall’Università di Oxford, dal British Journal of Psychology, dal Journal of Sensory Studies e da articoli riportati dal Los Angeles Times, hanno mostrato come il suono possa influenzare le qualità culinarie di alcuni cibi e vini, durante l’esperienza di degustazione.

Leva di marketing

Il suono può fungere da earworm (letteralmente baco delle orecchie: uno stimolo sonoro persistente che rimane latente nella testa per un tempo prolungato oltre all’esposizione alla pubblicità). Quando un breve suono rimane in testa aiuta all’individuazione immediata del brand in questione prima degli altri.

Appartenenza

Nel breve termine aiuta i clienti a riconoscersi immediatamente nei valori del brand e a lungo termine può portare alla formazione di una comunità attorno ad esso. Come i clienti apple mostrano fieri il proprio MacBook quando il suono di apertura incombe, così i proprietari di una Maserati sono fieri di quel particolare rombo del motore.
Di seguito un esempio recente che ha aumentato il senso di appartenenza alla squadra da parte dei tifosi.

Agostino Pesce, presidente RC Cannes: “Da oggi la società ha il potere dell’audio come alleato per il suo posizionamento e i tifosi potranno sentirsi ancora più coinvolti.”

Durata

Dopo l’investimento iniziale il suono continua a lavorare all’interno e all’esterno dell’azienda, garantendo nel tempo emozioni molto profonde oppure molto semplici, ma in ogni caso impossibili da dimenticare. Per il principio psicologico del minimo sforzo infatti siamo propensi a scartare più velocemente i pensieri rispetto alle impressioni e questo ci permette di ricordare ancora in età adulta i suoni delle pubblicità della nostra infanzia.

Valore aggiunto al marchio

L’apprezzamento del consumatore non è più solo dato dalla qualità dei prodotti o servizi, ma dal rapporto che egli ha con il brand e dall’esperienza che ne fa ogni volta. Un uso consapevole dei suoni permette ai prodotti e ai servizi di emergere come unici all’interno di un panorama di mercato.

Esperienza

I ricavi di un’azienda non sono più legati solo all’utilità dei prodotti o dei servizi proposti, ma anche all’esperienza d’acquisto e di utilizzo che induce il cliente a scegliere quel determinato prodotto o servizio o addirittura quel brand. In questo senso, la presenza di un suono coordinato con il marchio aiuta a valorizzare l’esperienza che il cliente ne fa.

L’impatto economico dell’audio branding

Dal punto di vista economico, uno studio dell’Audio Branding Congress 2012 pubblicato da Forbes, uno studio commissionato da Spotify nel 2015 e una ricerca condotta dalla Leicester University nel 2018 hanno dimostrato, numeri alla mano, questi benefici. Ecco alcuni esempi.

Aumento diretto dei guadagni

A Las Vegas sono stati tolti tutti i suoni all’interno dei Casinò per una settimana e i ricavi sono diminuiti del 24%.

Brand awareness

Il 74% degli europei riconosce la suoneria della Nokia e la associa al brand.

Servizio migliore

Quando un telefono è in modalità silenziosa la risposta alle telefonate diminuisce del 60%.

Successo della campagna pubblicitaria

Le pubblicità con una musica coerente con il brand, con la proposizione di valore e con il ritmo della narrazione, vengono ricordate il 96% più facilmente rispetto a quelle con una musica slegata dal contesto. Durante il 2020 la Seat ha deciso di estendere una campagna digitale sonora già esistente per poter arrivare agli ascoltatori potenzialmente interessati a uno specifico modello di auto. La Seat ha così riposizionato gli annunci audio già esistenti all’interno di inserzioni su YouTube e ha utilizzato le funzionalità della piattaforma per raggiungere gli utenti con un interesse per la tecnologia e i social media, oltre a quello per l’acquisto di un’auto di quel tipo. Seat ha registrato un aumento del 21% nella memorizzazione della campagna da parte degli utenti e ha accresciuto la considerazione del brand tra i potenziali clienti.

Incremento delle vendite

Il 24% dei potenziali clienti è più portato a comprare il prodotto da una pubblicità se la musica è appropriata e coerente con il brand.

Legame con il marchio

Gli abbonati a servizi di musica in streaming sono due volte più propensi a sentirsi emotivamente legati a un brand, rispetto a chi non ne fa uso. Non solo: il numero di queste persone è in crescita esponenziale negli ultimi anni; nel 2022 si stima che il totale complessivo di abbonati a servizi di streaming musicale sia 523,9 milioni.

Disponibilità a comprare

Tra gli utenti abbonati a servizi di streaming il numero di persone disposte a comprare un marchio è doppio rispetto a al gruppo di chi non ne percepisce le pubblicità sonore.

Percezione del brand

Il 61% delle persone sottoposte a campagne sonore è propenso a raccomandare un marchio a qualcuno, il 74% è pronto a descrivere un brand come “l’unico per me” e il 70% è deciso a definire il brand stesso (attenzione, non il prodotto) divertente e gioioso.

Fiducia

Il cliente riconosce un suono aziendale coerente ed efficace già dopo pochi ascolti, si abitua e si sente più a proprio agio. Recentemente Visa, a ruota dopo Mastercard, ha fatto uscire il proprio audio logo, basato su una ricerca secondo la quale quell’insieme determinato di suoni aumentava la percezione di sicurezza all’81% dei clienti durante una transazione elettronica e offriva un’esperienza di acquisto più curata.

Ecco, questa era la panoramica di tutti i benefici che un’identità sonora può garantire. Nel prossimo articolo cercheremo di analizzare invece come si misura l’impatto nel tempo e quali sono gli indicatori per farlo.

Come mai ci ricordiamo esattamente i motivetti delle pubblicità televisive della nostra infanzia? Perché, nonostante fossero così efficaci, oggi sono definitivamente superati? Come si sono...